Lignano in dolce attesa

Una specie di “Miami Beach friulana” è Lignano, nata dal nulla tra dune e paludi in una terra fino a quel momento tutt’altro che generosa. Un prodigio urbanistico e turistico del XX secolo la sua ascesa, così come ogni anno l’innesco della sua popolarità tra gli amanti della bella spiaggia, idilliaca meta di piaceri forse più per i nostri cugini mitteleuropei che per gli italiani del Nord-Est. Ma, prima di ogni pingue e meritata stagione, c’è un preambolo che conduce ad essa nel giro di qualche settimana. E’ giugno, mese che allo stesso tempo richiama tutti alla vacanza e prepara il terreno per gli animi infatuati di decine di migliaia di “lignanesi d’adozione”. La percezione in questo periodo è quella di una sorta di brontolio umano sempre più insistente che anticipa la “rottura delle acque”. E’ letteralmente una dolce attesa che preannuncia la nascita di una ennesima, nuova e spensierata estate di vivacità e movimento. Si saggiano le passeggiate sulla battigia, si testa la freschezza dei primi bagni, si allestisce tutto ciò che può infarcire di serenità e godimento la permanenza di ognuno. E’ probabilmente il miglior momento per vivere Lignano con una certa tranquillità, ma già nel pieno manifestarsi della sua grande attrattiva.

Enrico Rossi

 

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Il “pontile dei sospiri”, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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Ancora nessun uomo in mare, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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Ordine ancora congelato, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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Occhio alla boa!, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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Tutto apparecchiato, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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Regole saranno infrante, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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Flottiglia senza equipaggio, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

 

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In attesa del viavai, giugno 2017 – Lignano Pineta (UD) (Enrico Rossi)

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Un pensiero su “Lignano in dolce attesa

  1. Maurizio Di Fant ha detto:

    Vero è che sino agli anni cinquanta del secolo scorso Lignano Sabbiadoro, o meglio la penisola di Lignano era ben poca cosa sotto l’ aspetto turistico, edonistico. In quello che è stato considerato il periodo del così detto miracolo italiano, proprio in quei primi anni del dopoguerra partiva la conquista di questo lembo di terra, che trasformerà una landa pressoché abbandonata in un eldorado del turismo di massa…

    Mi piace

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